La Pelanda Mattatoio - Laboratorio Permanente della Performance - Open Call per Quattro laboratori-pilota

Competition details:
Azienda Speciale Palaexpo
Expiring Date: 04 March
Opening Date: 11 February
Place of work: Home Working
Azienda Speciale Palaexpo

Job Description

LA PELANDA, MATTATOIO

Laboratorio Permanente della Performance

 

Open Call per

Quattro laboratori-pilota

marzo – maggio 2019

 

A partire dal mese di marzo 2019, l’Azienda Speciale Palaexpo intende avviare la prima fase, sperimentale, di un progetto che, nell’anno 2020, porterà, presso La Pelanda-Mattatoio di Roma, alla costituzione di un corso di alta formazione e alla creazione di un laboratorio permanente sui diversi linguaggi della performance (teatro, danza, musica e arti visive).  Il laboratorio permanente avrà una forte vocazione interdisciplinare e vedrà la collaborazione di alcuni festival di eccellenza, di istituzioni universitarie, di docenti italiani ed internazionali attivi nelle varie discipline e acquisirà senso grazie al coinvolgimento del gruppo di studenti e partecipanti, che diverranno i veri attivatori della ricerca collettiva, discorsiva e intermediale.

La prima fase del progetto si svilupperà tra i mesi di marzo e maggio 2019, attraverso un ciclo di quattro workshop gratuiti in collaborazione con artisti, compagnie e festival che sviluppano attività di ricerca e sperimentazione.

Il laboratorio è inteso come un dispositivo di apprendimento e di scambio orizzontale, capace di mettere in relazione i vari ambiti delle arti performative e di disarticolare le specificità delle singole discipline per creare nuovi territori esperienziali e diverse forme espressive.

Al fine di valorizzare e favorire l’espressione artistica come bene comune e strumento di partecipazione, i workshop-pilota si apriranno alla città con momenti di restituzione pubblica, discussione e coinvolgimento nel processo produttivo.

Il primo ciclo di workshop avrà luogo negli spazi de La Pelanda al Mattatoio e coinvolgerà, come docenti, Luigi Presicce, nontantoprecisi, Fanny&Alexander e Stefano Battaglia, secondo il seguente calendario:

 

L’Accademia dell’immobilità, Luigi Presicce, 19 - 31 marzo 2019

L’Accademia dell’Immobilità è una scuola itinerante diretta da Luigi Presicce. Nata nel 2012 si è spostata in vari luoghi d’Italia, tra cui Lecce, Bologna, Capri, Firenze, Prato. È un progetto didattico aperto a ogni tipo di studente, senza distinzione di età, sesso, classe sociale, professione. Si impara l’arte della concentrazione, della memoria, dell’armonia attraverso esercizi che stimolano l’ingegno e la capacità di reagire a determinate domande. Il tutto spesso, ma non sempre, è finalizzato alla realizzazione di una performance, o meglio di un tableau vivant, quindi una serie di esercizi che mirano all’immobilità, ma che di immobile non hanno nulla. Riuscire a stare immobili e a rimanere tali per un tempo prolungato è alla base di molte delle opere di Presicce. Questo è l’esatto punto in cui performance e pittura si incontrano. L'Accademia dell'immobilità è, soprattutto, un'idea che nasce dalla pura visione pittorica dell'azione performativa, ossia dal metodo di studio che mette la pittura al centro della ricerca e che sfocia in un’esperienza performativa totalizzante, analizzando non solo la scena pittorica nella sua narrazione o le simbologie inserite nella stessa, ma soprattutto il gesto, lo sforzo fisico e mentale che si congela nell'impianto scenico. Il concepimento di questo quadro è affidato in massima parte agli studenti, che, guidati e non diretti, affrontano con la propria sensibilità e fisicità un percorso di crescita sia individuale che di gruppo.

 

La scena presente, nontantoprecisi, 9 - 14 aprile 2019

I nontantoprecisi nascono nel 2006, e sono tuttora attivi sul territorio di Roma. Sono impegnati in un lavoro di ricerca e sperimentazione sugli elementi fondamentali del dispositivo teatrale: “spazio–tempo–corpo”. La loro produzione si compone di spettacoli teatrali, laboratori, corsi di formazione sulla presenza dell'arte e il teatro in ambiente educativo e sociale, seminari, lavori sperimentali sull'ambiente e il paesaggio, interventi performativi all'interno di spazi culturali, gallerie d'arte e musei.

“La scena presente” è un laboratorio strutturato attraverso esercizi e azioni fisiche creativi che emergono come risposta a indicazioni di lavoro suggerite dal conduttore. Qual è lo spazio della scena? Quale tempo svolge lo sviluppo dell’azione? Qual è il corpo che agisce dandosi a vedere?  Sono solo tre delle innumerevoli coordinate che delineano l’evento teatrale ma che possono consentirne una sintesi che dia conto dell’accadere scenico.  Tra gli obiettivi del laboratorio: sviluppare l’azione e l’attenzione collettiva; costruire e consolidare il gruppo-corpo di lavoro; costruire una critica corporea degli elementi costitutivi dell’espressione artistica, quali spazio, tempo e corpo; indagare lo spazio come luogo della relazione dinamica; sperimentare la narrazione collettiva della realtà; esplorare le potenzialità della visione, interrogando l’azione fisica del guardare. Le attività consistono nel lavoro comune di conduttore e performers, che propongono al gruppo dei partecipanti: esercizio fisico sulla presenza del proprio corpo e quello degli altri nello spazio; modulazione di posizioni, equilibri e figure che il corpo offre; attività di partecipazione fisica e presenza emotiva al lavoro collettivo;  esercizi e azioni fisiche individuali e collettive sull’uso degli elementi spazio, tempo e corpo; esercizi di risposta creativa alle indicazioni di lavoro; ricerca del gesto individuale e collettivo nella relazione corporea; sperimentazione della voce come gesto verbale e della parola nei suoi elementi fisici e corporei; analisi e discussione collettiva del lavoro svolto; sintesi del lavoro di laboratorio; performance finale.

 

BAUM! I libri di oz: dalla letteratura al teatro! - Fanny & Alexander, 9- 12 maggio 2019

a cura di Fondazione Romaeuropa

 

Fanny & Alexander è una bottega d’arte fondata a Ravenna nel 1992 da Luigi De Angelis e Chiara Lagani. La compagnia, nell’arco di oltre venticinque anni di attività, ha realizzato oltre una settantina di eventi, tra spettacoli teatrali e musicali, produzioni video e cinematografiche, installazioni, azioni performative, mostre fotografiche, convegni e seminari di studi, festival e rassegne. Nella poetica della compagnia è sempre stato centrale la relazione tra teatro e letteratura. Tra i suoi lavori si ricordano infatti il ciclo dedicato al romanzo di Nabokov Ada o ardore e vincitore di due premi Ubu; il progetto pluriennale dedicato a Il Mago di Oz (2007-2010) e l’affondo dedicato alla retorica pubblica con le serie dei Discorsi per indagare il rapporto tra singolo e comunità. Tra gli ultimi spettacoli Storia di un’amicizia, dedicato alla quadrilogia L’amica geniale di Elena Ferrante (edizioni E/O), Se questo è Levi e I libri di Oz.

Il laboratorio che sarà presentato negli spazi de La Pelanda sarà dedicato al lavoro drammaturgico finalizzato alla messa in scena per la fascia del teatro ragazzi. Il laboratorio si articolerà intorno al mondo di Oz, a partire dal lavoro di traduzione e curatela che la drammaturga Chiara Lagani ha realizzato per I libri di Oz, cui Einaudi ha dedicato, nel 2017, un Millennio e dal quale la compagnia partirà per uno spettacolo per bambini che debutterà alla fine del 2019. Fulcro del percorso laboratoriale sarà il dialogo che può intrecciarsi tra lavoro di traduzione e sviluppo drammaturgico finalizzato alla creazione di uno spettacolo per bambini. La restituzione pubblica che chiuderà il percorso laboratoriale sarà dedicata alla raccolta di conclusioni e condivisione delle stesse, prevedendo eventualmente la presenza anche di ospiti esterni provenienti dal mondo della letteratura e della traduzione.

 

La Performance - Dare vita e dare forma, Stefano Battaglia, 14 - 19 maggio 2019

Pianista e compositore, Stefano Battaglia è docente ai seminari Siena Jazz dal 1988 e al Corso di specializzazione e di Alta Qualificazione Professionale per esecutori di musica jazz di Siena, dove dirige dal 1996 il Laboratorio Permanente di Ricerca Musicale. Dal 1984 ad oggi ha tenuto più di tremila concerti in tutto il mondo, collaborando con molti musicisti e performer internazionali e pubblicando più di cento dischi; dal 2004 in particolare inizia un’importante collaborazione con la casa discografica tedesca ECM, che pubblica 7 dei suoi ultimi lavori.

Il laboratorio “La Performance- Dare vita e dare forma” è aperto a qualsiasi disciplina artistica dell'espressione del sé, senza limiti di età. È rivolto a chiunque sia interessato alla dimensione espressiva e all'esperienza performativa, sia in un senso concretamente attivo che esclusivamente esperienziale e filosofico. I partecipanti lavoreranno concretamente sull'esperienza e la prassi performativa interagendo con il programma in base a urgenza espressiva, qualità e talenti, conoscenze e consapevolezze. Tra gli obiettivi del percorso c’è l'abbandono ideale dei modelli e stili sin lì studiati ed acquisiti per ritornare ad uno stadio di re-inizio indotto. Trasposto dalla filosofia all'esperienza artistica, il concetto della “tabula rasa” su cui Battaglia lavora mantiene intatta tutta la sua forza, grazie al rifiuto dell'imitazione e della ripetizione a favore di una rinnovata purezza creativa. L'esperienza arricchisce da un punto di vista emotivo, psicologico, spirituale e tecnico, creando un canale privilegiato e diretto tra il sé e l’universo artistico e costruendo i presupposti per il raggiungimento e l’affermazione di un’identità artistica. Un percorso di ricerca e ritrovamento, che vuole privilegiare la manifestazione artistica in alternativa alla rappresentazione. Questa prassi determina lucidità su talenti e limiti, favorisce consapevolezza delle diverse tecniche artistiche, e permette una possibile reale identificazione nell’azione espressiva. Il laboratorio sarà strutturato in diversi momenti: Tabula Rasa. L’arte dell’improvvisazione: una grammatica ed una sintassi possibile: prassi e invenzione, individuale e di gruppo; Ricerca e rivelazione: la creatività e la sperimentazione di sé: fiamma, sogno visione e mistero; Significato: il triangolo del significato: ethos / logos / pathos; Manifestazione e rappresentazione: qui ed ora: l'adesso e la luce della verità di quest'unico istante; Tempo: spazio multidimensionale / viaggio nell'intervallo passato-presente-futuro / ritmo: narrazione e forma; Metalinguaggio: oltre il linguaggio: musica in relazione con altre forme espressive la parola, la poesia, la pittura, l'immagine, la danza. Interrelazione/ codici/ simboli/ segni; Linguaggi e contaminazioni: geografia ed epifania dell’espressione/fonti idiomatiche tradizionali.

 

Tutti gli interessati dovranno far pervenire la loro candidatura inviando all’indirizzo di posta elettronica [email protected] entro e non oltre le ore 23.00 del 4 marzo 2019 l’apposita domanda di partecipazione scaricabile online dal sito internet del Mattatoio (www.mattatoioroma.it), dove sono indicati i requisiti per la partecipazione e i criteri di selezione.

Per ulteriori chiarimenti e informazioni inerenti la presente Open Call potrà essere contattato l’Ufficio di Coordinamento del Mattatoio ai seguenti recapiti: Cecilia Guerrieri Paleotti [email protected]

Un’ulteriore Open Call sarà resa pubblica nel mese di aprile 2019, per l’iscrizione ai laboratori della seconda fase di sperimentazione del progetto prevista per i mesi di giugno, luglio e agosto 2019.

 

 


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